I laboratori co-curriculari sono rivolti ad alunni fragili negli apprendimenti ed a rischio di abbandono scolastico….
Ma cosa intendiamo per abbandono? Chi sono gli alunni che spesso vediamo spenti e demotivati tra i corridoi delle nostre scuole?
Gli stimoli che oggi la scuola offre sono tanti, ma non sufficienti a colmare le fragilità psicologiche ed a far emergere gli interessi profondi. Le vite degli adolescenti sono costellate da una miriade di messaggi che derivano dal web, che non sempre rispondono alle loro esigenze ed ai loro desideri.
L’ITT Pacinotti da alcuni anni sta portando avanti delle attività per la promozione della “Persona”, attraverso una serie di iniziative che cercano di liberare la mente dei ragazzi da pensieri oscuri che non sempre palesano all’esterno. Il pensiero critico e la creatività si possono manifestare in varie espressioni culturali: i Laboratori di Teatro e Musica, in particolare, permettono di generare una catarsi emotiva ed esistenziale, che molto spesso è nascosta dalla tecnologia e dalla realtà virtuale. I ragazzi attraverso queste esperienze laboratoriali, apprendono un nuovo modo di fare scuola, scrivendo storie che partono dal loro vissuto, componendo canzoni, mettendo in scena se stessi, attraverso la drammatizzazione e la musica.
In quest’anno scolastico più di cinquanta alunni delle varie classi e indirizzi dell’Istituto hanno realizzato un percorso, guidato dalle docenti Castronuovo e Miro e la collaborazione delle proff. Apollonio, Attanasio e Pica, che si è concluso con una rappresentazione teatrale e musicale dal titolo That’s life. Questa è la Vita… Quando il teatro diventa il Palcoscenico dell’anima e speranza di Vita.
Lo spettacolo finale si è svolto il 29 maggio al Teatro Tatà di Taranto, ma ha visto anche esprimersi nelle Rassegne di teatro provinciale “Ragazzi in gamba” a Crispiano ed al Castello Episcopio di Grottaglie di fronte alle scuole del territorio, ed organizzate la prima da CSV e la seconda dall’associazione “Arca” e “Digitalmenti”. L’entusiasmo palpabile dei giovani si è manifestato attraverso un caleidoscopio di talenti, che ha spaziato dalla scrittura alla recitazione, fino alla musica, tessendo una narrazione intensa e profondamente sentita. Ma al di là delle singole performance, ciò che ha reso questo evento particolarmente toccante è stata la sua capacità di riflettere l’intero spettro delle emozioni umane vissute con l’intensità tipica della giovinezza. Sul volto degli interpreti e tra le righe dei testi, si potevano scorgere sorrisi radiosi, espressione di gioia condivisa e di momenti spensierati, nonché momenti più intimi e commoventi. Tuttavia, il filo conduttore che ha permeato l’intera rappresentazione, emergendo con forza da ogni gesto, parola e nota, è stata soprattutto la voglia di vivere. Una vitalità prorompente, un desiderio di esplorare il mondo, di mettersi in gioco, di affrontare le sfide e di assaporare ogni istante con pienezza. Questa energia contagiosa ha inevitabilmente coinvolto il pubblico, lasciando una sensazione di freschezza e di rinnovata Speranza.

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