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La nostra scuola apre le porte all’Europa: visita di una delegazione polacca e slovena.

Rinvio laboratorio di Chimica Investigativa

Utente TATF09000G-psc

da Tatf09000g-psc

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Il nostro Istituto, nell’ambito del programma di mobilità europea Erasmus+, ha recentemente avuto il piacere di ospitare una delegazione composta da dieci docenti e un Dirigente Scolastico, provenienti dalla Polonia e dalla Slovenia, L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto internazionale, consolidando il ruolo della nostra scuola come centro di innovazione e accoglienza. La visita si è concentrata sui laboratori di chimica, informatica ed elettrotecnica, dove i docenti polacchi e sloveni hanno potuto osservare da vicino come la didattica laboratoriale nel nostro Istituto riesca a coniugare le conoscenze teoriche con le competenze tecniche richieste dal mondo del lavoro. Oltre all’aspetto didattico, il dialogo si è spostato su alcuni temi centrali  della scuola moderna. Grande attenzione è stata dedicata alle nostre strategie di inclusione scolastica e alla ricca offerta di progetti extracurricolari, che permettono agli studenti di ampliare i propri orizzonti oltre l’orario scolastico. Non sono mancati momenti di confronto più informale sul funzionamento del sistema formativo italiano e sulle prospettive professionali del corpo docente, un dialogo che ha evidenziato sfide e obiettivi comuni a tutti gli educatori europei. Alcuni membri della delegazione hanno partecipato con interesse ad attività di job shadowing, affiancando i nostri docenti di matematica prof. Tazzoli, di chimica proff. Stasi e Marra, di inglese prof.ssa Bosco, informatica De Bellis e i colleghi ITP Cotugno, Galeandro, Moretti.

Questa attività  ha rappresentato un momento di autentica crescita, un dialogo aperto che ha permesso alla delegazione di conoscere la nostra realtà e, allo stesso tempo, ha offerto ai nostri docenti nuovi spunti di riflessione e prospettive diverse.

È proprio in questo scambio paritario che risiede il valore del progetto: accogliere colleghi da altri Paesi ci permette di guardare al futuro con una prospettiva più ampia e di offrire ai nostri studenti una scuola sempre più connessa con l’Europa.