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“La Capitale come aula: un percorso di Storia, Diritto e Cittadinanza”

"Per gli studenti del biennio del Nostro Istituto la Capitale si è trasformata in un’aula a cielo aperto"

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📌 “Roma, culla di civiltà: tre giorni di formazione per cittadini consapevoli”

Roma non è stata soltanto la meta di un viaggio d’istruzione: per tre giorni si è trasformata in una vera e propria aula a cielo aperto per alcune classi del biennio dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Pacinotti” di Taranto.
Portare i ragazzi nei luoghi dove si è costruita la nostra storia e dove oggi si esercita la democrazia significa trasformare la conoscenza in consapevolezza. Questo viaggio è stato una vera lezione di cittadinanza attiva, capace di lasciare un segno profondo nella formazione degli studenti. Il percorso, ideato e organizzato dalle Prof.sse Palomba Viviana e Zampelli Piera Debora, docenti di Italiano e Storia e di Diritto ed Economia, è stato progettato come un’esperienza di formazione integrata, con l’obiettivo di accompagnare gli studenti alla scoperta delle radici storiche e culturali del nostro Paese e di aiutarli a comprendere il funzionamento delle istituzioni democratiche. Questa esperienza ha rappresentato un momento di crescita fondamentale. La Capitale offre un patrimonio storico e istituzionale unico al mondo: viverlo di persona significa collegare la conoscenza teorica con l’esperienza concreta.
Roma non è stata soltanto la meta di un viaggio d’istruzione: per tre giorni si è trasformata in una vera e propria aula a cielo aperto.
L’istituto Pacinotti ha offerto ai ragazzi un’occasione di apprendimento che va oltre le mura scolastiche. Non si è trattato di una semplice gita scolastica, ma di un vero laboratorio di educazione civica: un viaggio pensato per aiutare gli studenti a comprendere il significato concreto di essere cittadini, attraverso l’incontro diretto con i luoghi dove si è formata la nostra identità nazionale e dove oggi si prendono le decisioni che guidano la vita democratica del Paese.

“Questo progetto è un esempio di didattica innovativa e di scuola aperta al territorio. Portare gli studenti nei luoghi dove si è fatta e si fa la storia consente di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità nazionale e di promuovere i valori costituzionali. È un passo concreto verso la formazione di cittadini consapevoli e responsabili.”

Il Dirigente Scolastico

Dott.ssa Giovanna Santoro

La prima giornata – Le radici di Roma e l’identità nazionale

Il viaggio è iniziato nel cuore della Roma antica, con la visita al Colosseo e ai Fori Imperiali. Non si è trattato di una semplice lezione di storia, ma di un vero momento di riflessione sulle origini del diritto e delle prime forme di cittadinanza.

Lì, tra quelle pietre millenarie, i docenti hanno spiegato come in quei luoghi siano nate le prime forme di diritto e cittadinanza. Non era una lezione come le altre: si respirava la grandezza di una civiltà che ha gettato le basi delle nostre istituzioni.


Seconda giornata – Cuore civico del viaggio

«Questa è stata l’anima del nostro viaggio. I ragazzi hanno visto la democrazia in azione e hanno compreso che il futuro del Paese dipende anche dalle loro scelte.»

Il Dirigente Scolastico

La seconda giornata ha rappresentato il momento più alto del percorso. Prima di entrare a Montecitorio, il docente di Diritto ha tenuto una lezione introduttiva che ha trasformato la visita in un’esperienza di consapevolezza:

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«La Costituzione non è un pezzo di carta, è un programma. La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.» 

Piero Calamandrei, 1955

Cicerone: “Salus populi suprema lex esto”, la salvezza del popolo sia la legge suprema

De Gasperi: “Un politico guarda alle prossime elezioni, uno statista guarda alla prossima generazione”

Con queste parole nel cuore, i ragazzi hanno attraversato le sale di Palazzo di Montecitorio. I funzionari parlamentari hanno illustrato l’iter di formazione delle leggi, il ruolo delle Commissioni e il significato del dibattito democratico.

Gli alunni hanno appreso come in quell’Aula i principi della Costituzione si trasformano in norme che regolano la vita di tutti a capire che la cittadinanza è un impegno attivo, non un titolo da esibire.

 

“Il viaggio a Roma ha avuto una forte valenza di educazione civica. Entrare a Montecitorio ha permesso ai ragazzi di comprendere il significato della democrazia rappresentativa e di vedere dal vivo come si svolge il procedimento legislativo. Abbiamo discusso di Costituzione, di diritti e doveri, di separazione dei poteri, di cittadinanza attiva. Anche le visite al Vittoriano e a Palazzo Venezia hanno stimolato importanti riflessioni sul concetto di Stato, sull’identità nazionale e sui rischi legati ai regimi autoritari. Questi tre giorni sono stati un’esperienza di apprendimento esperienziale che ha reso concreti i principi di legalità e partecipazione.”

Piera Debora Zampelli – Docente di Diritto ed Economia

La visita al Parlamento si configura come un’attività didattica di particolare rilevanza nell’ambito dell’insegnamento dell’Educazione Civica, così come disciplinato dalla Legge n. 92 del 20 agosto 2019. Tale normativa prevede l’acquisizione di conoscenze relative alla Costituzione, alle istituzioni della Repubblica e ai principi di cittadinanza attiva e partecipazione democratica. L’esperienza diretta dell’aula parlamentare consente agli studenti di osservare il funzionamento dell’organo legislativo, favorendo l’integrazione tra l’apprendimento teorico e la pratica istituzionale. In tal modo, l’attività contribuisce in modo significativo alla formazione di cittadini consapevoli, responsabili e partecipi della vita democratica del Paese.

Le voci degli studenti – La Costituzione prende vita

Al termine del percorso, i ragazzi hanno raccontato le loro emozioni:

  • «Quando il professore ci ha citato Calamandrei, ho capito che la libertà non è scontata. Entrare a Montecitorio con quelle parole in mente è stato emozionante.»

  • «Ho scoperto che le leggi non sono solo scritte su un foglio: nascono da discussioni vere, da un confronto tra idee diverse. Mi ha fatto venire voglia di interessarmi di più alla politica.»

  • «Al Pantheon e a Piazza di Spagna ho sentito che la bellezza è una responsabilità: dobbiamo custodirla per chi verrà dopo di noi.»

  • «Entrare a Montecitorio dopo la lezione su Calamandrei è stato emozionante.»

  • «La lezione su De Gasperi mi ha colpito: ora so che la politica può pensare al futuro e che noi, con il nostro impegno, possiamo chiedere che lo faccia.»

Terza giornata – La bellezza come bene comune

proprio strumento di educazione. Incontrare la bellezza – nei luoghi, nelle opere d’arte, nei paesaggi – significa imparare a osservare, a rispettare e a custodire ciò che appartiene a tutti.
Camminare per le strade di Roma, tra piazze, fontane e monumenti, è stato per i nostri studenti come aprire un libro scritto nella pietra. Ogni angolo raccontava una storia, ogni prospettiva suscitava stupore e invitava al silenzio, alla contemplazione.

In un tempo in cui tutto sembra rapido e frammentato, la bellezza educa alla lentezza, all’attenzione, al senso del limite. Ci insegna che il patrimonio culturale non è solo un ricordo del passato, ma un bene comune che chiede cura e responsabilità.
La bellezza forma il carattere, nutre l’immaginazione e rafforza il legame con la comunità. Non è un lusso: è una necessità, perché ci ricorda che la vita può essere orientata non solo all’utile, ma anche al vero e al buono.

Educare alla bellezza significa dunque educare al rispetto, alla cittadinanza, alla speranza. Significa insegnare ai giovani a cercare armonia nelle proprie azioni e a riconoscere il valore di ciò che rende un luogo, e il mondo intero, degno di essere abitato.

“Roma ci ha permesso di intrecciare letteratura, arte e cittadinanza. Ogni monumento ha parlato agli studenti come se fosse un testo: il Colosseo come simbolo di civiltà, il Vittoriano come pagina del Risorgimento, il Pantheon come sintesi di memoria e identità. La bellezza è una forma di educazione civica, perché insegna il rispetto e la responsabilità verso ciò che appartiene a tutti.”

Viviana Palomba – Docente di Lingua e letteratura italiana e Storia

 

“L’esperienza formativa vissuta dagli studenti del nostro Istituto a Roma ha rappresentato un momento di straordinaria rilevanza nel percorso di crescita civile e culturale dei ragazzi. La Capitale, con il suo inestimabile patrimonio storico, artistico e istituzionale, si è trasformata in un’aula a cielo aperto, offrendo occasioni uniche di apprendimento e di riflessione.

La visita ai luoghi simbolo della democrazia italiana – dal Parlamento ai monumenti dell’Unità nazionale – ha permesso agli studenti di comprendere il valore concreto della Costituzione, delle istituzioni repubblicane e della partecipazione attiva alla vita della comunità. Tale progetto si colloca pienamente nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) del nostro Istituto, rispondendo agli obiettivi ministeriali per l’insegnamento trasversale dell’Educazione Civica, che mira a sviluppare nei giovani il senso di legalità, la consapevolezza dei diritti e dei doveri e la capacità di contribuire al bene comune.

Un sentito ringraziamento va ai docenti organizzatori, alle famiglie, al personale amministrativo e a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, che ha saputo integrare didattica, esperienza diretta e riflessione civica.

La nostra speranza è che quanto appreso in questa esperienza diventi un punto di partenza per un percorso di cittadinanza attiva e responsabile, affinché i nostri studenti possano trasformare le conoscenze acquisite in scelte consapevoli, nel pieno rispetto dei principi costituzionali.”

Dott.ssa Giovanna Santoro
Dirigente Scolastico – I.T.T. “Pacinotti”